Se c’è un borgo in Umbria capace di conquistare fin dal primo sguardo, è senza dubbio Trevi. Già dalla strada per raggiungerlo, la vista viene colpita da questa cittadina di pietra arroccata sulla collina e circondata da distese di olivi, storica ricchezza della campagna trevana.
Trevi non è un borgo da visitare con una lista in mano, ma da attraversare lentamente, salendo e scendendo tra i suoi vicoli, fermandosi nei punti panoramici e lasciando che siano le mura, le porte e gli ulivi a guidare il percorso.
A poca distanza dal nostro Hotel Benessere Villa Fiorita (20 km circa), Trevi si trova tra Foligno e Spoleto, sulle pendici del Monte Serano e con affaccio sulla Via Flaminia: è la meta ideale per una gita fuori porta e da inserire in una itinerario di vacanza in Umbria.
Con questo articolo cercheremo di rispondere alle domande che spesso riceviamo alla reception: Vale la pena andare a Trevi? Dove parcheggiamo? Quanto tempo serve? Cosa non dobbiamo perdere?”
La risposta in breve è sì: Trevi vale la visita, soprattutto se cercate un borgo umbro autentico, panoramico e meno affollato rispetto alle mete più note.
Il consiglio di Villa Fiorita: Trevi si visita con il navigatore spento!
Prima di iniziare, una premessa fondamentale: il centro storico di Trevi è piccolo, raccolto e interamente pedonale. È caratterizzato da continui saliscendi e scalinate dove i navigatori GPS spesso “impazziscono” fornendo posizioni inesatte. Il nostro consiglio è lasciare l’auto, spegnere lo smartphone, indossare scarpe comode e prepararsi a seguire l’istinto!
1. Parcheggio Piazza Garibaldi e la “finestra” sulla Valle Umbra
Il modo più semplice per visitare Trevi è lasciare l’auto al parcheggio di Piazza Garibaldi e iniziare da lì la camminata verso il centro.
Una piccola nota storica, questo piazzale un tempo era chiamato “del Lago” perché fino al ‘700 era occupato da uno stagno con funzioni difensive.
Prima di raggiungere le mura, sul lato orientale troverete il primo luogo di interesse: Villa Fabri, costruita tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, luogo di grande eleganza che merita un’occhiata.
La villa è oggi sede dell’Associazione Regionale Strada dell’Olio extravergine di Oliva Dop Umbria e della Fondazione Villa Fabri, ed è utilizzata dal comune di Trevi come location per iniziative culturali di grande fascino.
L’ingresso al giardino a terrazze è libero e da qui è possibile affacciarsi sulla vallata spoletana e ammirare il paesaggio di ulivi e colline.

Anche gli interni della villa possono essere visitati gratuitamente. Le sale del piano nobile sono riccamente affrescate da Federico Zuccari e nel piano sottostante è visitabile la chiesa dei Boemi, costruita nel ‘500 su committenza di Giorgio Fabbri.
2. Belvedere Rotonda e Museo della Civiltà dell’Ulivo
Lasciata la villa, proseguendo in direzione opposta lungo via Lucarini, si incontra un altro punto panoramico da cui ammirare la valle umbra. Si tratta del Belvedere Rotonda, o dei due torrioni, perché si sviluppa sulla terrazza creata dai Torrioni del XIII secolo lungo le mura storiche. Da qui la vista spazia su tutta la valle, arrivando, nelle giornate limpide, fino al profilo di Assisi.
Con il belvedere alle spall si incontra il Complesso Museale di San Francesco, un luogo chiave per capire la storia della città: ospita un museo archeologico, una ricca Pinacoteca e una meravigliosa ala dedicata alla Civiltà dell’Ulivo.
La visita a questo museo è consigliata per apprezzare ancora di più il borgo, non solo bello, ma anche profondamente legato alla cultura dell’olio. Qui, il paesaggio ammirato fuori diventa racconto: ulivi, lavoro agricolo, frantoi, strumenti, vita contadina, tutto ciò che rende autentica la storia di questo luogo.
3. Il centro storico di Trevi
Tornando indietro sui vostri passi o imboccando via Lucarini, prestate attenzione alle decorazioni di una splendida casa in stile Liberty posta all’angolo della piazza. Puntate dritti su via Roma: superando l’Antica Porta e la Porta del Cieco (i limiti della prima cinta muraria), entrerete nel salotto di Trevi, Piazza Mazzini, centro della vita cittadina. Qui si affacciano i palazzi storici più importanti.
Il Palazzo comunale, edificato secondo testimonianze intorno al Duecento, si congiunge alla Torre Civica attraverso un porticato. Qui è bello fermarsi e ammirare il vivace fermento del paese.
Nella piazza un tempo si svolgevano le principali manifestazioni e feste di Trevi tra cui il “Palio dell’Anello”.
Dalla piazza si imbocca la caratteristica via Beato Placido Riccardi per salire dolcemente verso la Chiesa di Sant’Emiliano, il maestoso Duomo cittadino.
Questa è una delle parti più belle del percorso perché il borgo cambia ritmo: la piazza lascia spazio a vicoli più stretti, pareti in pietra, scalinate e improvvisi tagli di luce.
4. I vicoli di Trevi
Se volete davvero comprendere l’anima di Trevi, partendo dal Duomo dovete semplicemente… perdervi!
La prima cinta muraria è una stratificazione affascinante di epoche: medievale, rinascimentale e barocca. In questo dedalo di vicoli accoglienti e decorati, divertitevi a scovare:
- Il Portico di Mostaccio
- La Targa del Conchetto
- L’antico Quartiere Ebraico
- La pittoresca Casa Medievale
- L’ex Chiesa di San Bartolomeo
- Palazzo Lucarini (oggi vivace centro d’arte contemporanea).
Non c’è un percorso rigido: Trevi è un labirinto sicuro e meraviglioso in cui passeggiare senza fretta.
5. Seconda cinta muraria e le porte
Scendendo verso la seconda cinta muraria, la geografia della città cambia. L’itinerario si fa più lineare e intuitivo, i vicoli si allargano e si respira un’aria diversa. Questo anello è delimitato da tre storici accessi: Porta del Bruscito, Porta Nova e Porta San Fabiano. Passeggiando in questa zona più bassa, non perdetevi la maestosa architettura di Palazzo Valenti, il romanticismo dell’Arco della Salvia e l’elegante Chiesa di San Fabiano, perfetta per concludere la vostra passeggiata prima di rientrare al parcheggio.
Cosa mangiare a Trevi
Trevi non va solo vista. Va assaggiata.
Due prodotti raccontano meglio di altri il territorio: l’olio extravergine d’oliva DOP e il Sedano Nero di Trevi. Quest’ultimo, presidio Slow Food, viene coltivato solo in una piccola area della valle trevana ed è un particolare tipo di sedano dalle coste verde scuro, il profumo intenso e l’assenza di fili; può raggiungere anche un metro di lunghezza.
Se visitate Trevi in autunno, chiedete sempre se ci sono piatti o iniziative legate al Sedano Nero. Nel mese di ottobre si svolge anche la Sagra del Sedano Nero e della Salsiccia, nell’ambito delle iniziative dell’Ottobre Trevano
Cosa vedere nei dintorni
Trevi non è solo borgo storico, ma anche una porta d’accesso a itinerari naturalistici.
Dopo aver visitato il centro storico, vale la pena guardare il paesaggio che circonda il borgo: uliveti, sentieri, piccoli nuclei rurali, tratti panoramici e percorsi che collegano la città alla sua campagna.
Per chi ama camminare, il portale TreviAmbiente (treviambiente.it) raccoglie numerosi itinerari divisi per aree e tipologie: percorsi ad anello, piste ciclabili, itinerari in bicicletta, sentieri CAI, ippovie e cammini dedicati anche alla didattica ambientale.
Questa è una delle ragioni per cui consigliamo Trevi non solo a chi vuole vedere un borgo umbro, ma anche a chi cerca una giornata più attiva, da costruire in base al proprio ritmo.
Tra i percorsi più interessanti segnaliamo:
- passeggiata da Trevi a Trevi ad anello lungo l’acquedotto medievale, è un anello di circa 8,5 km con 250 m di dislivello in salita e una durata di circa 3 ore. Il percorso passa per Sant’Arcangelo, Fulcione e lungo l’acquedotto medievale, offre tratti panoramici sulla città e intercetta in parte il Sentiero degli Ulivi
- Sentiero dell’Eremita, si tratta del percorso Coste – Eremo Francescano, sentiero CAI 376, circa 6,8 km e una durata di 2 ore, 2 ore e mezzo. È una proposta più naturalistica, ideale per chi vuole alternare la visita culturale di Trevi a un’esperienza nel verde delle colline olivate
Rientro in Hotel: il meritato relax
Dopo aver camminato tra salite, discese e panorami mozzafiato, non c’è niente di meglio che tornare a “casa”. All’Hotel Villa Fiorita vi aspettiamo per coccolarvi: concedetevi un momento di relax nei nostri spazi, magari con un tuffo nella piscina riscaldata panoramica della nostra SPA, gustando un aperitivo o assaggiando i prodotti tipici umbri nel nostro ristorante.
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