Cascate del Menotre e borgo di Pale in Umbria

29 Giugno 2025 Cascate del Menotre Umbria

Se si parla di cascate in Umbria tutti pensano alle famose cascate delle Marmore, ma oggi ti portiamo alla scoperta del lato più segreto e incantato della Valle del Menotre.

A meno di 20 minuti da Foligno e dal borgo di Rasiglia si trova un’oasi nascosta che offre una delle più suggestive cascate dell’Umbria: le Cascate del Menotre nel Parco dell’Altolina.

Qui l’acqua del Fiume Menotre scende impetuosa tra pareti di roccia e una vegetazione rigogliosa, quasi selvaggia, creando una serie di salti di cascata che si possono ammirare in un percorso avventuroso ma accessibile, perfetto per una passeggiata nella natura, un trekking leggero o una giornata in famiglia.

Il sentiero che conduce alle cascate è breve, circa 2 km, ombreggiato e ben curato, adatto anche ai meno esperti, purché si indossino scarpe comode chiuse con un buon grip. Lungo il percorso troverete anche delle piccole aree di sosta attrezzate con tavoli e panche, ideali per un breve pic-nic.

Come arrivare alle Cascate del Menotre

L’escursione alle Cascate del Menotre può essere intrapresa da due accessi principali: il borgo medievale di Pale o, in alternativa, dalla località di Belfiore, poco più a valle.

Tra le due opzioni, noi consigliamo di iniziare proprio da Pale e percorrere il sentiero in discesa, godendo così del panorama e della frescura del bosco, fino a raggiungere la cascata più scenografica e il parcheggio in località Belfiore, dove eventualmente farsi recuperare con una seconda auto.

Itinerario alle cascate da Pale

Una volta arrivati a Pale, dovrai lasciare l’auto in uno dei posti auto all’esterno del centro storico: il borgo, incastonato tra la roccia e la vegetazione, è chiuso al traffico e i suoi vicoli sono troppo stretti per le auto. Da qui si imbocca Via Belfiore, una stradina che si fa subito silenziosa e ombreggiata, costeggiando antiche abitazioni in pietra e i ruderi dell’ex cartiera. Ancora oggi si possono osservare le condotte in muratura che deviavano l’acqua del fiume per alimentare gli impianti: un affascinante esempio di archeologia industriale immerso nel verde.

Dopo pochi minuti, il sentiero entra nel cuore del bosco e raggiunge il primo salto d’acqua. L’impatto scenografico può variare molto a seconda della stagione: in estate (come nelle nostre foto), il flusso tende a ridursi sensibilmente, lasciando spazio al gioco di luci tra le foglie, mentre nei mesi più piovosi lo scroscio dell’acqua diventa protagonista assoluto.

Proseguendo lungo il tracciato, si arriva a uno slargo dove la vegetazione si apre su un gruppo di ruderi avvolti dall’edera: è ciò che resta di Villa Elisei, un tempo residenza di una delle famiglie più influenti della Foligno medievale. In seguito trasformata in cartiera, la villa sfruttava direttamente la forza del Menotre per il funzionamento dei macchinari. Un cartello esplicativo permette di immaginare l’aspetto originario di questo luogo oggi quasi inghiottito dalla natura.

Da qui il sentiero cambia volto: le scale in legno lasciano spazio a un tratto più selvaggio, dove rocce naturali e gradoni scavati nella pietra accompagnano dolcemente verso il prossimo salto. La passeggiata prosegue attraverso il bosco, su un sentiero facile da percorrere, il rumore dell’acqua accompagna il cammino fino ad arrivare alla bellissima cascata.

Questo secondo punto panoramico è davvero suggestivo, con un ampio slargo al riparo nel bosco e un salto della cascata di circa 20 metri.

Da qui il sentiero, seguendo il corso del fiume, prosegue tra passerelle di legno, rocce e vegetazione per arrivare agli ultimi due salti.

Proseguendo si raggiunge una delle cascate più affascinanti dell’intero percorso: il “Velo della Sposa”. Il nome non è casuale: l’acqua si adagia su una parete di roccia con una delicatezza che ricorda il tulle di un abito nuziale, creando una trama leggera e vaporosa che scintilla alla luce. Questo salto colpisce per l’eleganza della forma e per l’atmosfera romantica del luogo, spesso scelto per foto suggestive o semplicemente per lasciarsi incantare.

L’ultima tappa dell’escursione è anche quella che regala la sorpresa più scenografica. È l’ultimo salto in ordine per chi parte da Pale, ma il primo che si incontra se si risale da Belfiore: una maestosa cascata che scende da grande altezza, incastonata tra le pareti del bosco e accompagnata da un’ampia area di sosta attrezzata.

Alla sua destra si apre una piccola grotta naturale, poco visibile a prima vista, ma facilmente accessibile e molto amata dagli escursionisti. Il suo interno, basso e scivoloso, conduce in un passaggio umido e misterioso che consente, per chi si sente avventuroso, di passare dietro il velo d’acqua e sbucare quasi alla sommità della cascata, da un punto panoramico nascosto dove è possibile farsi scattare una fotografia indimenticabile (affidate il vostro smartphone a qualcuno che rimane a valle della cascata). È importante procedere con cautela: il terreno è bagnato, la volta è bassa, ed è consigliabile utilizzare la torcia del cellulare per illuminare il cammino.

Questa zona, grazie alla presenza di panchine, tavoli e al fresco costante regalato dall’acqua e dagli alberi, è il punto ideale per una lunga sosta, magari per un pic-nic rigenerante o semplicemente per lasciarsi cullare dal suono dell’acqua.

Le cascate e i salti lungo il percorso indicati sulle mappe sono 5 ma queste sono le più importanti e facili da individuare, alcune in base al periodo dell’anno possono risultare con poca acqua e nascoste dalla vegetazione.

Il borgo di Pale e il Santuario di Santa Maria Giacobbe

Una volta terminata l’escursione alle cascate del Menotre, vale la pena dedicare un po’ di tempo alla scoperta di Pale, un borgo che sembra sospeso nel tempo. Arroccato su uno sperone di roccia a picco sulla valle, Pale custodisce un fascino discreto e autentico, fatto di muri in pietra viva e vicoletti silenziosi da percorrere con passo lento.

Un tempo centro vivace grazie all’attività della cartiera, oggi Pale è un luogo dove il silenzio è protagonista e il panorama si apre su un orizzonte ampio e sereno.

Qui si trova anche il Santuario di Santa Maria Giacobbe, costruito a strapiombo sulla roccia: un piccolo eremo scavato in parte nella parete calcarea, che regala un colpo d’occhio mozzafiato e un’atmosfera di raccoglimento fuori dal tempo.

Si raggiunge con una deviazione dal centro del borgo, risalendo un sentiero che si arrampica tra terrazzamenti e antichi ulivi. Il Santuario non è sempre aperto alle visite, quindi bisogna verificare e scegliere il giorno giusto per questo trekking che merita sicuramente di essere fatto per apprezzare l’eremo e i suoi interni affrescati e la vista panoramica dall’alto.

Le Grotte dell’Abbadessa di Pale

Per finire, la vera meraviglia nascosta si trova nel centro abitato di Pale: sono le Grotte dell’Abbadessa, uno dei complessi carsici più noti dell’Umbria. Si tratta di grotte naturali formatesi nel corso di millenni grazie all’azione delle acque del fiume Menotre che conservano un mondo sotterraneo fatto di stalattiti, stalagmiti, colonne e sale scolpite dal tempo e dall’acqua.

L’ingresso è situato in Piazza Elisei, piazzetta sopra l’abitato, a breve distanza dal sentiero delle cascate, e la visita può essere fatta solo accompagnati da una guida che conduce nel percorso di scoperta della geologia e dei misteri di queste cavità.

La visita, al costo di €5, dura circa 25-30 minuti, durante la quale si accede a due emozionanti sale: la “Camera del laghetto“, alta 8-9 metri e così chiamata per la sua pianta quasi perfettamente circolare e la “Camera delle Colonne a Terra“, con le maestose e imponenti colonne che si elevano al centro della sala.

Le Grotte dell’Abbadessa sono aperte solo in alcuni periodi dell’anno o su prenotazione e si può verificare la disponibilità sul sito ufficiale del borgo di Pale di Foligno.

Dove bere a Pale: una sosta al Birrificio F.lli Perugini

Dopo l’escursione alle cascate, la visita alle grotte e una passeggiata tra i vicoli del borgo, c’è un ultimo piacere da concedersi: una buona birra artigianale.

A Pale si trova infatti il punto vendita del Birrificio F.lli Perugini, piccola eccellenza del territorio con sede a Montefalco. Qui si possono scoprire e degustare birre realizzate con passione e ingredienti locali, frutto di un ciclo produttivo completo: dall’acqua di sorgente fino alla coltivazione dell’orzo e al confezionamento.

Tra le etichette disponibili ci sono anche proposte originali, come le birre alla canapa e quindi gluten free, perfette anche per i celiaci e chi ha intolleranze. L’ambiente è semplice e accogliente, ci si può accomodare in uno dei tavolini all’aperto e chiudere la giornata con un brindisi immerso nella quiete di questo piccolo borgo umbro.

Dove dormire vicino Pale

Se desideri trasformare l’escursione in un piccolo viaggio e concederti un momento di vero relax, ti consigliamo di soggiornare nel nostro Hotel Benessere Villa Fiorita, a soli 18 minuti di auto da Pale. Immerso nel verde di Colfiorito, l’hotel è il punto di partenza ideale per visitare i borghi più belli dell’Umbria come Rasiglia, Spello, Foligno e naturalmente Pale, ma anche per ritrovare pace e benessere dopo una giornata nella natura.

Con una Spa di 1000 mq, piscina coperta riscaldata, trattamenti estetici e cucina tipica umbra, l’Hotel Villa Fiorita ti aspetta per coniugare scoperta e riposo. Il parcheggio gratuito (anche con colonnine per auto elettriche) e l’ambiente familiare completano l’esperienza e i comfort che troverai.

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