Rifugiarsi in una SPA durante i mesi invernali è un istinto naturale. Quando le temperature scendono, l’idea di immergersi nel calore di una sauna o di un bagno turco sembra la soluzione perfetta contro il freddo, la stanchezza e i primi acciacchi stagionali.
E in effetti, fare la SPA in inverno fa bene, ma c’è differenza tra stare a mollo al caldo e seguire un percorso termale corretto, in grado di stimolare davvero il sistema immunitario e la circolazione. Per farlo, bisogna prestare attenzione più che alla ricerca del calore in sé, alla gestione strategica degli sbalzi termici.
In questo articolo vediamo come fare per un percorso SPA in inverno che porti davvero beneficio, senza commettere errori tipici dei principianti. Questi sono i consigli che diamo agli ospiti del nostro hotel quando iniziano scelgono un percorso SPA in inverno.
Perché l’inverno è il momento migliore per il percorso SPA
Durante la stagione fredda, il nostro corpo è sottoposto a una costante vasocostrizione periferica: i vasi sanguigni si restringono per trattenere il calore verso gli organi interni, lasciando mani, piedi e pelle più freddi e meno irrorati.
L’uso corretto di saune e bagni di vapore inverte temporaneamente questo processo. La vasodilatazione indotta dal calore (che in una sauna finlandese raggiunge gli 80-90°C) richiama il sangue verso la superficie cutanea. Il successivo, e fondamentale, raffreddamento controllato allena il sistema cardiocircolatorio, creando una sorta di “ginnastica vascolare” che aiuta a contrastare i dolori articolari tipici del freddo e favorisce il recupero muscolare.
Come fare la SPA in inverno
Per ottenere benefici reali, il nostro consiglio è quello di non passare casualmente da una stanza all’altra. Abbiamo sviluppato un protocollo fisiologico, basato sull’alternanza di riscaldamento, raffreddamento e riposo.
Step 1: preparazione e doccia tiepida
Non entrare mai in sauna o nel bagno turco infreddolito o vestito con il costume asciutto. Inizia sempre con una doccia tiepida e usa il sapone per rimuovere lo strato lipidico e lo sporco dalla pelle.
Nota bene: se stai per entrare in una sauna finlandese (calore secco), asciugati perfettamente. La pelle bagnata ritarda l’inizio della sudorazione.
Step 2: la fase di calore
Scegli tra calore secco e umido.
- Sauna finlandese (80-90°, umidità 10-20%) è l’ideale per un’intensa attivazione metabolica e per sciogliere le tensioni muscolari, magari dopo una giornata di trekking. Il tempo massimo è 10-15 minuti.
- Bagno turco (40-45°, umidità 100%) è perfetto per le vie respiratorie seccate dal riscaldamento domestico invernale. Anche qui il tempo massimo consigliato è di 15 minuti.
Step 3: raffreddamento strategico
Questo è il momento in cui avvengono i veri benefici della SPA in inverno, ed è il passaggio più saltato. Uscito dalla fase di calore, respira aria fresca per qualche istante, poi procedi con il raffreddamento del corpo.
Puoi scegliere di fare una doccia fresca, partendo dai piedi e risalendo lungo le gambe, gradualmente per poi arrivare al petto. Questo stimola il ritorno venoso senza causare shock.
Step 4: riposo e reintegro idrico
La fase di relax è parte integrante della terapia, non una pausa. Copriti bene con un accappatoio asciutto per evitare di prendere freddo e sdraiati per almeno 20 minuti. In questa fase la pressione sanguigna si normalizza. Bevi acqua o tisane non zuccherate (mai alcolici) per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione.
Puoi ripetere questo ciclo per 2 o 3 volte al massimo durante la tua permanenza nel centro benessere.
3 errori da evitare in SPA durante l’inverno
- Fare la SPA a stomaco pieno (o completamente vuoto): la digestione richiede un forte afflusso di sangue. Sottoporre il corpo contemporaneamente allo stress termico di una sauna e alla digestione di un pasto abbondante può causare cali di pressione severi.
- Uscire all’aperto bagnati: la nostra SPA offre una piscina riscaldata esterna e coperta, un’esperienza meravigliosa in inverno. Fai attenzione a non passare molto tempo fuori dall’acqua con la testa e le spalle bagnate per evitare sbalzi di temperatura. Tieni il corpo immerso e asciugati subito appena esci.
- Saltare il riposo tra un ciclo e l’altro: il corpo ha bisogno di tempo per ristabilire la temperatura interna. Entrare in un bagno turco subito dopo una sauna annulla i benefici e sovraccarica il cuore.
Sicurezza e controindicazioni: quando la SPA non fa bene
La SPA è un toccasana, ma l’alternanza caldo/freddo rappresenta un lavoro intenso per l’organismo. L’esposizione prolungata a temperature elevate è sconsigliata a chi soffre di:
- Ipotensione grave (pressione molto bassa, che il calore peggiora ulteriormente);
- Patologie cardiache o vascolari recenti;
- Infiammazioni acute o stati febbrili in corso (la sauna non cura l’influenza quando è già in atto, rischia solo di disidratarti);
- Donne in stato di gravidanza (è fondamentale il parere del proprio medico curante prima di affrontare sbalzi termici).